Cose che puoi fare a casa per aiutare tuo figlio a comunicare

Cose che puoi fare a casa per aiutare tuo figlio a comunicare.

Claudia, la nostra ”mammessa”, ha portato alla nostra attenzione questo brano interessantissimo. Eccovi alcune cose pratiche che si possono fare a casa per aiutare tuo figlio a comunicare:

  1. Crea un ambiente calmo e silenzioso per il tuo bambino e proteggilo da rumori forti e suoni elettronici. Riduci al minimo il suono del televisore e i rumori di sottofondo per creare un ambiente pacifico. Fa si che la voce umana sia il suono che sente più spesso.

  2. Fai conversazione con il tuo bambino. Quando comincia a fare dei suoni, rispondigli come se stesse parlando. Dai suoni, passerà poi a blaterare, i primi sforzi di comunicazione. Parlagli durante il giorno e incoraggia chiunque se ne prenda cura e vi fa visita a fare lo stesso.

  3. Leggigli storie e poesie, o canta. I bambini a cui viene letto spesso hanno vocabolari più completi e sviluppano migliori capacità di lettura. Leggi fin dall’inizio della sua vita. I bambini amano ascoltare lo stesso libro a ripetizione. Cerca libri che si basino su cose reali, con disegni semplici di oggetti della vita quotidiana. Cantagli le tue canzoni preferite.

  4. Parlagli in modo chiaro e diretto. Spiegagli le diverse routine che sta sperimentando, passo passo. Cosi come è importante parlargli e leggergli, è importante notare i suoi sforzi a vocalizzare e riconoscerli con un tocco o un sorriso, o ripetere quello che hai sentito.

  5. Non usare un linguaggio infantile, o inventare parole. Il bambino sarà confuso dalle parole infantili che non hanno senso. Ha bisogno di sentire parole corrette, usate dagli adulti in conversazione. Quando parli a tuo figlio, sii chiara e logica. Sta imparando molte parole. Inoltre, il bambino associa gli oggetti alle parole e per questo ha bisogno di ascoltare il nome della cosa che sta guardando, o ha in mano.

  6. Rispondi ai suoi tentativi di comunicare. Le tue risposte lo aiutano a passare dai gesti alle parole più velocemente. In questo modo vede che i suoi sforzi lo aiutano a raggiungere dei risultati. Quando ascolti tuo figlio e rispondi, gli stai dicendo “le tue parole sono importanti”. Stai costruendo una relazione che gli fa desiderare di parlare.

  7. Usa un vocabolario preciso e corretto, non fatto solo di parole generiche. Ad esempio “schiaccia aglio” e “tendina della doccia”. Dai un nome agli oggetti che si trovano in tutte le stanze: parole per la cucina, per il bagno, per la camera da letto etc.

  8. Non ripetere le parole dette in modo sbagliato e non farle diventare un tormentone. Se il bambino dice “pasgetti” rispondigli con la parola corretta: “Mangeremo gli spaghetti a cena”. Ripetendo la frase con il termine corretto e continuando la comunicazione, lo aiuterai ad assorbire gradualmente l’uso corretto della lingua.

  9. Raccontate storie a turno. Raccontagli storie anche della vita quotidiana, non solo quelle prese dai libri. I bambini amano ascoltare i dettagli della storia della buonanotte che racconta i semplici eventi della giornata. “Ti sei svegliato, sei stato vestito con il pantaloncino verde e la camicina con il dinosauro, ti sei lavato i denti…”

  10. Prendi il tempo necessario ad ascoltarlo. Abbi la pazienza di ascoltare, anche se non capisci cosa dice. Non interromperlo, o suggerire le parole. Dagli tempo di finire. Il tuo interesse lo incoraggerà a continuare a comunicare.


    Photocredit: Ben White

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