In aereo con un neonato: guida per sopravvivere ai primi voli formato famiglia

In aereo con un neonato: guida per sopravvivere ai primi voli formato famiglia

L’anno scorso di questi tempi, dopo aver litigato col centralino del consolato una decina di volte e spedito gli incartamenti necessari per la richiesta di passaporto di Leo, pianificavo il nostro primo volo in tre.

Sono passati dodici mesi e di viaggi in aereo nel frattempo ne abbiamo fatti più di dieci, avanti e indietro da Londra a Milano, dopo quel primo volo verso la Sicilia quando Leo aveva poco meno di tre mesi.

Devo dire che, a parte qualche vacanza in Europa e un viaggio in USA dopo la laurea, io e gli aerei non ci siamo mai frequentati molto fino a che non ho iniziato a lavorare e siamo diventati grandi amici solo quando il mio allora-fidanzato-oggi-marito ha avuto la brillante idea di accettare un’offerta di lavoro a Londra e ogni due weekend, per 8 mesi, la mia vita si è trasformata in un simpatico e soprattutto comodo pendolarismo d’amore.

Date le premesse, non ho mai avuto una particolare ansia da prestazione al pensiero di volare con il mio bimbo neonato e devo dire che finora mi è sempre andata piuttosto bene. Ad essere sinceri temo molto di più i viaggi che ci attendono nel prossimo futuro, perché qualcosa mi dice che un toddler rischia di essere un tantino meno gestibile di un baby in aereo.

A questo penseremo comunque a tempo debito, intanto condivido con voi info e suggerimenti che possono tornarvi utili nei vostri viaggi con bimbi piccoli al seguito.

Breve disclaimer: mio unico terreno di competenza sono le principali compagnie low cost, a differenza di quelle di bandiera, che tuttora non frequento 🙂

Prenotazione del biglietto


La maggior parte delle compagnie consente di salire a bordo a neonati di almeno 8 giorni, con l’eccezione a me nota di Easyjet che richiede che il bambino abbia almeno 14 giorni.

I bambini fino a due anni sono considerati neonati e hanno diritto a viaggiare in braccio all’adulto che li accompagna, nella maggior parte dei casi pagando una tariffa fissa ridotta.

Naturalmente non si possono prenotare i posti vicini alle uscite di emergenza, mentre alcune compagnie (per esempio Ryanair) non consentono nemmeno di occupare i posti sul corridoio se si viaggia con un bimbo; personalmente io preferisco sempre sedermi lato corridoio, soprattutto se viaggio sola con Leo, per avere la libertà di alzarmi, fargli muovere qualche passo, andare a cambiarlo e via dicendo, senza dover chiedere ogni volta al passeggero di turno di alzarsi per farci passare. È anche vero che può capitare la situazione inversa, ovvero doversi alzare per lasciare passare il vicino di posto che improvvisamente necessita del bagno, magari proprio quando il bimbo si è appena addormentato!

Alcune compagnie consentono di prenotare un secondo posto attaccato al proprio da utilizzare durante la crociera, quindi non in fase di decollo o atterraggio (o in caso di turbolenza per esempio), per avere maggiore spazio a disposizione e stare più comodi.

Esiste anche l’opzione di portare a bordo un seggiolino omologato. In questo caso le procedure di prenotazione variano da compagnia a compagnia e spesso non è possibile eseguirle online, ma solo attraverso il call center. Il mio consiglio è quello di leggere con attenzione le pagine dedicate sui diversi siti prima di lanciarsi nella prenotazione. Più sotto troverete un elenco di link che fanno al caso vostro.

Bagagli e check in


La maggior parte delle compagnie low cost consente di portare a bordo oltre al normale bagaglio a mano un’ulteriore borsa, generalmente quella del cambio, che può contenere tutto ciò che deve essere tenuto a portata di mano durante il volo (cibo, pannolini, salviettine, giochi, coperta o maglioncino contro l’implacabile aria condizionata, ecc.). Limitazioni di peso e misure variano a seconda della compagnia.

Chi viaggia con un neonato ha inoltre diritto a trasportare gratuitamente (imbarcandoli in stiva) fino a due articoli tra passeggino, car seat, lettino da viaggio, ecc.

Attenzione a fare bene i calcoli: chi come noi ha un passeggino che si smonta in due pezzi separati sappia che esaurisce così il proprio bonus.

Sempre a proposito del passeggino, generalmente è possibile portarlo con sé fino al gate se non fino all’aeromobile, ma nella maggior parte dei casi deve già essere stato etichettato al banco del check-in.

Personalmente preferisco lasciare il passeggino al momento del check-in per imbarcarlo direttamente in stiva (e con Easyjet so per certo che per farlo bisogna consegnarlo ai nastri dei bagagli oversize dopo averlo fatto etichettare); è vero che arrivare fino al gate senza gli ormai 12kg di Leo sulla schiena sarebbe una bella comodità, ma nel mio caso in tutti gli aeroporti in cui abitualmente atterro il passeggino non viene mai riconsegnato all’uscita dall’aeromobile ma inviato comunque ai nastri dei bagagli.

Ora fate mente locale e pensate ai km da dover percorrere per arrivarci e ricordatevi assolutamente di portare con voi anche un marsupio/fascia!

Che decidiate di spedire immediatamente il passeggino o di portarlo con voi fino al gate, consiglio comunque di avere sempre una busta in cui avvolgerlo. Io uso solitamente uno di quei grandi sacchi trasparenti da trasloco ed è sufficiente per tenerlo riparato e poterlo riutilizzare subito all’arrivo senza preoccuparsi troppo di dove è stato nel frattempo! Altrimenti si possono acquistare su amazon per poche sterline delle borse apposite.

Controlli di sicurezza


In alcuni aeroporti, tra cui Gatwick che ormai conosco a menadito, c’è un’area per i controlli di sicurezza riservata alle famiglie. Questo non vuol dire che la fila scorra più veloce (anzi! – mi verrebbe da dire) quindi sempre meglio considerare qualche minuto in più nella propria tabella di marcia verso il gate.

 Oltre a seguire le normali procedure – liquidi separati e in busta trasparente, pc e tablet fuori dalla borsa, ecc. – ricordatevi che i bimbi devono essere presi in braccio per passare attraverso il metal detector.

Non importa se stanno dormendo comodamente nel passeggino, se piangete supplicando di non svegliarli o se maledite tutto lo staff presente fino alla quarta generazione.

Mettetevi l’anima in pace e fate di tutto perché i bimbi arrivino svegli ai controlli. Ne guadagnerete in salute.

Potrebbero anche chiedervi di passare da soli attraverso il metal detector. Non facilissimo nel caso in cui – come capita spesso a me – viaggiate senza altri adulti con voi e con il bimbo bello imbracato nel marsupio, ma non disperate, in questo caso sarà lo staff a dare una mano.

A seconda degli aeroporti i passeggini devono essere messi sui nastri o passare attraverso un diverso ingresso dove vengono controllati uno ad uno: ricordatevi di non lasciare nulla nella tasca porta oggetti o dovrete tornare indietro a svuotarla.

Liquidi, latte e cibo


A differenza degli altri liquidi, che possono essere trasportati in contenitori che non superino i 100ml e tenuti separati dal resto dei bagagli in una busta trasparente pronta per un’eventuale ispezione, non esiste un limite prestabilito alla quantità di latte per neonati che si può portare in aereo. Vale lo stesso per gli omogeneizzati.

Il consiglio è quello di trasportare nel bagaglio a mano solo le quantità realmente necessarie per il viaggio, tenendo presente che cibi e bevande dei bimbi potrebbero essere controllate con apparecchiature speciali (facendovi perdere un po’ di tempo) o potrebbe esservi richiesto di aprirli e assaggiarli.

In alcuni aeroporti dopo i controlli di sicurezza sono presenti negozi in cui è possibile acquistare latte formula o pasti e snacks per bambini; non è prudente ovviamente rischiare di arrivare fino a quell’area dell’aeroporto per poi magari non trovare quello di cui si ha bisogno, ma alcune catene come Boots permettono di fare un ordine online in anticipo e ritirare poi nel punto vendita all’interno dell’aeroporto i propri acquisti, che possono essere portati a bordo senza ulteriori restrizioni.

 Anche le medicine per i bambini possono essere tenute nel bagaglio a mano; può servire farsi preparare una nota dal GP se le quantità superano i 100ml.

 

Imbarco


Alcune compagnie danno precedenza alle famiglie per l’imbarco, ma non tutte lo fanno gratuitamente. Controllate sul sito e valutate se acquistare la priorità.

Solitamente io approfitto della precedenza se è offerta, altrimenti mi siedo al gate e aspetto che la fila defluisca per poi salire con calma e accomodarmi nel posto assegnato.

L’unico svantaggio è per chi viaggia col solo bagaglio a mano: salendo per ultimi si rischia di vederselo ritirare e spedire in stiva, dovendo quindi poi fermarsi ai nastri dei bagagli per riprenderlo all’arrivo.

Per comodità mia – come dicevo – io consegno anche il bagaglio a mano al banco del check-in per farlo stivare gratuitamente quando faccio etichettare il passeggino perché preferisco non portarlo con me tutto il tempo e ritirarlo una volta giunta a destinazione. In questo modo in aeroporto giro solo con la borsa del cambio e Leo nel marsupio e mi sento molto più leggera.

Altro consiglio: ricordatevi di passare dal bagno prima di salire sull’aereo. Lo so che è una banalità, ma spesso presi dalla fretta non ci si pensa.

Pensate invece sia a voi che al cambio del bimbo, molto più comodo sui fasciatoi nei bagni dell’aeroporto che nel metro quadro della toilette dell’aereo. È probabile che non scamperete a un’epica poo explosion una volta a bordo (noi ne sappiamo qualcosa!), ma partire col pannolino fresco e pulito è un innegabile vantaggio!

Se il bimbo ha il naso chiuso sinceratevi anche di pulirlo con un risciacquo di soluzione fisiologica e la mia adorata pompetta aspira caccole (!) prima di salire sull’aereo.

In volo


Una volta saliti sull’aereo e riusciti nell’ardua impresa di estrarre il bimbo dal marsupio nello spazio a disposizione, è finalmente il momento di prendere posto.

Sappiate che purtroppo se anche il bimbo si fosse addormentato felicemente aggrappato a voi, dovrete necessariamente estrarlo dal marsupio e allacciargli l’apposita cintura fornita dal personale di bordo.

Con un po’ di pratica e un corso accelerato di contorsionismo si riesce a fare tutto senza svegliarlo, ve lo assicuro!

Quando prenderete posto una hostess o uno steward verrà a consegnarvi l’estensione della cintura da allacciare alla vostra e un piccolo giubbotto di salvataggio da riporre sotto al sedile, con tutte le istruzioni del caso.

Ricordatevi di tenere a portata di mano (quindi sotto al sedile, evitando la cappelliera) la borsa del cambio e anzi giocate d’anticipo riponendo già nella tasca del sedile tutto quello che vi tornerà utile durante il viaggio, dal ciuccio ai giochini preferiti.

L’unico vero problema che può presentarsi in volo e in particolare nelle fasi di decollo e atterraggio è quel fastidioso mal di orecchie dovuto agli sbalzi di pressione. I bimbi piccoli non sono in grado di compensare come fanno gli adulti deglutendo, quindi è fondamentale che in queste fasi siano attaccati al seno o al biberon. Anche il ciuccio, se lo si usa, è un buon alleato.

Spesso viene consigliato di svegliare i bimbi nel caso stiano dormendo al momento del decollo o dell’atterraggio proprio per assicurarsi che bevano ed evitare il problema; personalmente non amo molto disturbare il sonno di Leo quindi in quel caso l’ho lasciato dormire e non abbiamo avuto problemi.

Nella mia esperienza, con il mio bimbo e osservando altri piccoli viaggiatori, è molto comune che i bimbi piccoli dormano per gran parte del viaggio. Mi è capitato di camminare per il corridoio sussurrando una ninna nanna per conciliare il sonno (a lui e a mezzo aereo, a quanto pare!), ma il più delle volte è bastato allattare per vederlo crollare.

L’esperienza in aeroporto deve essere psichedelica per un bimbo così piccolo, non mi stupisce quindi che appena la situazione si calma arrivi in fretta un bel sonno tra le braccia della mamma.

Certo mi è capitato anche di sentire bambini piangere e l’unica soluzione è mantenere i nervi saldi e fregarsene della paura di “disturbare”: il pianto di un bambino non ha mai ucciso nessuno e l’unica preoccupazione di una mamma deve essere il benessere del suo bambino, sentendosi libera di fare tutto il possibile per calmarlo con buona pace degli altri passeggeri.

A onor del vero devo dire che ho sempre trovato compagni di viaggio solidali e gentili, pronti a dare una mano con un sorriso e questo ha indubbiamente pesato nella mia serenità di mamma viaggiatrice.

Ora che Leo è più grande avere intorno persone pronte a rispondere ai suoi saluti con la manina sventolante, giocare a peek-a-boo e ridere alle sue chiacchiere senza senso è un aiuto immenso. Noi siamo comunque sempre organizzati con tanti piccoli giochini da intercambiare al primo accenno di noia, un paio di libretti da sfogliare e un volo di due ore non sembra mai troppo lungo.

Indispensabili da tenere in borsa


Direi che non possono mancare:

  • biberon e ciuccio, se utilizzati;

  • un paio di snack, latte artificiale in polvere o già pronto (il personale di bordo può fornire acqua calda o occuparsi del riscaldamento se necessario, occhio alle temperature però);

  • un bavaglino;

  • un maglioncino o una copertina per sfidare l’aria condizionata assassina;

  • l’essenziale per cambiare il bimbo: pannolini (almeno 5 in più di quelli che credete necessari), salviettine, crema per nappy rash e un telo copri-fasciatoio;

  • un cambio completo, che quando la poo explosion arriva non fa prigionieri;

  • qualche giochino per passare il tempo;

  • medicine: dal gel per i dentini a quelle che possono essere state prescritte dal medico, meglio averle con sé invece di lasciarle nel bagaglio in stiva;

Con questo è tutto. In bocca al lupo per i vostri primi voli e buon viaggio!

Info dettagliate


  • Info su Ryanair:

In viaggio con un neonato;

 Viaggiare con dei bambini;

  • Info su Easyjet:

Bambini, neonati e bagaglio a mano;

Viaggiare in aereo con i bambini;

  • Info su Vueling:

Viaggiare con bambini;

  • Info su British Airways:

Viaggiare in famiglia;

  • Info su Alitalia:

Organizza il tuo viaggio – Bambini;


Photo credit: Tim Gouw Photography

Ti potrebbero anche interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *