Partorire in UK

Partorire in UK

Dopo aver trattato il tema della gravidanza in UK, in questo articolo approfondiremo l’esperienza del parto. Il sistema ospedaliero differisce dal nostro e questo, come si sa, può suscitare delle paure in più. Una volta entrate nell’ottica del tutto però, le paure cominciano a sciogliersi, tanto che ci sentiamo di affermare di conoscere pochissime mamme che non siano rimaste più che soddisfatte dell’esperienza.

NHS o privato


In Italia, siamo abituati ad affidarci al privato per una cosa delicata come il parto, in UK di solito questo non avviene, principalmente per due motivi. Il primo è un fattore culturale: in situazioni del genere si è semplicemente più abituati a rivolgersi direttamente all’NHS, il sistema sanitario nazionale pubblico. Il secondo e decisamente più importante è un fattore economico:  i prezzi del privato sono infatti proibitivi. Un parto in un istituto privato può arrivare in Gran Bretagna a cifre difficilmente raggiungibili anche per qualcuno con uno stipendio più che dignitoso.

 Il Birth Plan


Durante uno dei vostri ultimi appuntamenti, la midwife vi chiederà di compilare un birth plan. Il birth plan è una parte importante della vostra gravidanza, poiché permetterà ai medici e alle ostetriche di sapere quali sono i vostri desideri e/o le cose da evitare al momento del parto. Quali forme di antidolorifico volete usare e quali, invece, preferite evitare? Desiderate fare skin-to-skin col vostro bimbo immediatamente dopo il parto o questa pratica non è essenziale per voi? E così via. Una delle cose importanti da ricordare quando si partorisce qui è di essere assertivi, lo staff dell’ospedale è solitamente molto gentile e ha tutta l’intenzione di accontentarvi, l’importante è comunicare chiaramente e fermamente (in maniera cortese è ovvio!) quello che è importante per voi. Anche per questo il ruolo del birth plan è considerato decisivo. La versione online è più dettagliata se volete compilarla e stamparla, ma di solito ci si limita a quella contenuta nelle vostre maternity notes.

Alcuni argomenti coperti nel birth plan sono:

  • Chi volete che sia al vostro fianco durante il parto? Una o due persone sono ammesse, in caso di parto naturale, ma solo una è ammessa in sala operatoria in caso di cesareo, chi vorreste? Il vostro compagno o vostra madre?

  • Quali pain relief options preferite?

  • Dove volete partorire?

  • Intendete allattare o passare direttamente alla bottiglia?

Questi sono solo alcuni dei temi toccati, per il resto rimandiamo al sito ufficiale dell’NHS linkato sopra.

Dove partorire


In Inghilterra, è possibile partorire:

  1. A casa vostra: anche se per lo piú sconsigliato in caso questa sia la vostra prima gravidanza, il parto in casa resta, se lo desiderate un’opzione percorribile;

  2. Nella Midwifery Unit o Birth Centre dell’ospedale: ovvero un’unità con a capo le ostetriche. Nel caso del Royal Berkshire Hospital, a Reading, questa sezione si chiama Rushey. I vantaggi di scegliere un parto meno medicalizzato sono soprattutto di natura psicologica: a molte donne, infatti, fa piacere partorire in un ambiente dall’atmosfera più ”casalinga”, accogliente e rilassata, rispetto a un normale reparto ospedaliero. Inoltre, è statisticamente dimostrato che, in gravidanze a basso rischio, partorire in una di queste strutture riduce la necessità di un intervento medico;

  3. Nel reparto di maternità, in ospedale: la sezione dove si trova lo staff medico. In caso desideriate ricevere un’epidurale, questa è la scelta che fa per voi. In alcuni casi si tratta di un percorso obbligato, ad esempio quando l’età della madre è più avanzata, oppure quando la gravidanza presenta delle caratteristiche che potrebbero richiedere un intervento medico. Anche se assistite direttamente da una o piú midwife, alcune mamme si sentono rassicurate nel sapere che lo staff medico è direttamente sul piano. Ovviamente, in caso di emergenza, se vi trovaste in una Midwifery Unit, sareste trasportate in reparto in un batter d’occhio, (per esempio, al RBH la distanza tra midwifery unit e reparto è solo di qualche piano in ascensore);

La scelta del luogo dove partorire è estremamente personale e non va sottovalutata. È determinante infatti essere in un ambiente per voi piacevole al momento del parto. Non è nostra intenzione esprimere giudizi personali, se deciderete di frequentare uno dei corsi preparto organizzati dall’NCT,  sarete guidate nella scelta, ricevendo nei dettagli i pro e i contro di ogni opzione. Questi corsi offriranno inoltre preziosi riferimenti alle strutture ospedaliere/Birth Centre della zona.

Parto naturale vs cesareo


In Inghilterra, almeno in questo periodo, si cerca di consigliare il parto naturale: il cesareo è suggerito solo in caso che il parto naturale metta in pericolo la salute del bambino e/o della madre. Nel caso insistiate per partorire con il taglio cesareo, lo staff medico è addestrato a spiegarvi tutti gli svantaggi dell’operazione o a riferirvi a un supporto psicologico, qualora necessario. Detto ciò, se proprio desideriate un cesareo programmato, ne avete diritto e potete richiederlo.

Alcune amiche che hanno partorito in Italia, mi hanno fatto notare che un’altra differenza sostanziale con il sistema italiano sta nell’utilizzo in Inghilterra di forcipi e ventose. La pratica, qui usata comunemente, è ritenuta sicura dall’NHS. Naturalmente, potete richiedere esplicitamente che non venga adoperata nel corso del vostro parto. Per saperne di piú, vi rimandiamo a questo post sul sito dell’NHS: Forceps or Vacuum Delivery.

Parto in acqua  


Il parto in acqua è un’opzione molto popolare. Gli ospedali inglesi sono di solito attrezzati per offrire questo tipo di servizio alle donne che lo desiderano. Nel caso del RBH, una vasca è disponibile nell’unità Rushey, mentre altre due vasche sono disponibili nel reparto maternità. I benefici di un parto in acqua sono di natura sia fisica che psicologica: la mamma si sente protetta, più rilassata e meno esposta (l’acqua è tenuta sempre a temperatura corporea e arriva a coprire il pancione), l’intervento del personale ospedaliero è veramente ridotto al minimo. Inoltre l’acqua calda rende le contrazioni più sopportabili, e facilita molto i movimenti della donna in travaglio. Data la popolarità del parto in acqua, non sempre è possibile ottenere una vasca. Se non volete affidarvi al caso, è possibile affittare una birthing pool e partorire in casa, mentre alcuni ospedali consentono di portare con sé la vasca.


Photocredit: Amanda Jordan

Fonti:

 

 

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